Door Fan Test

IL DOOR FAN TEST È UNA PROCEDURA DI ANALISI E DI VERIFICA DELLE CARATTERISTICHE DI TENUTA DI UN LOCALE

Cioè della sua attitudine ad impedire che in presenza di un gradiente di pressione fra interno ed esterno si crei un flusso d’aria attraverso le pareti che lo compartimentano. Il Door Fan Test fornisce un metodo per valutare l’entità delle perdite di un locale e la sua capacità di trattenere all’interno il gas emesso da un sistema di estinzione a saturazione totale (Total Flooding Discharge). Consente inoltre di procedere alla ricerca sistematica ed alla individuazione delle aree di perdita presenti sulle superfici che delimitano il locale. Viene messo in atto pressurizzando e depressurizzando il locale e misurando le portate di aria necessarie allo scopo mediante un’apparecchiatura che consta di: Un pannello da adattare sull’apertura di un vano porta del locale da esaminare, 1 o 2 ventilatori con velocità regolabile, da installare sul suddetto pannello, per immettere ed estrarre aria dal locale, una consolle di controllo con gli strumenti per la misura delle pressioni interna ed esterna al locale, del flusso d’aria generato per ottenerle, delle temperature interne ed esterne, un' unità di calcolo (PC) per l’elaborazione dei valori misurati e l’estrapolazione delle caratteristiche di tenuta del locale

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Esecuzione

L’esecuzione del Door Fan Test prima della predisposizione del progetto, consente quindi di accertare la fattibilità di un sistema di protezione a saturazione di gas all’interno del volume da proteggere, permettendo anche di valutare la convenienza tecnico-economica di soluzioni alternative. Inoltre fornisce in sede di progetto le informazioni necessarie per la definizione di eventuali fattori di Progetto o scariche di mantenimento, in relazione anche ai pericoli connessi con la presenza di persone nei locali protetti. Nel seguito descriveremo quali sono gli aspetti che maggiormente influiscono sulle caratteristiche di tenuta del volume protetto, facendo di volta in volta riferimento a casi reali di locali oggetto di Door Fan Test.

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Stadi dell’esecuzione

Il Door Fan Test si sviluppa concettualmente in 3 stadi:
MISURA: Si misura l’entità del flusso di aria immesso/estratto nel/ dal locale per generare al suo interno un determinato valore di sovrapressione/depressione.
CALCOLO: Dai valori misurati si può calcolare l’Area di perdita equivalente (ELA:Equivalent Leakage Area), cioè l’area totale di tutte le perdite, crepe, giunture e superfici porose che consentono perdite dalle superfici di compartimentazione del locale in oggetto.
PREDIZIONE: Noto il valore della Equivalent Leakage Area è possibile eseguire una stima del Tempo di Ritenzione del gas all’interno del locale.

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Procedure di prova

Analizziamo ora in dettaglio la procedura del Door Fan Test .
Il procedimento seguito nell’esecuzione di un Test prevede l’immissione di un flusso di aria nel locale per Pressurizzarlo fino al valore di sovrapressione che verrebbe determinato da una reale scarica di agente estinguente al suo interno. La misura del flusso di aria immesso dà un’indicazione delle perdite (cioè della portata di aria che esce).
Conoscendo quindi la portata di aria immessa, il coefficiente di scarica del ventilatore in presenza di un flusso laminare dell’aria, la sovrapressione indotta e la densità dell’aria si può calcolare con precisione la ELA intesa come l’area teorica di un foro dai contorni netti, attraverso il quale passi tutto il flusso di perdita, alla pressione di prova. Lo stesso tipo di prova verrà ripetuto eseguendo una Depressurizzazione del locale, al fine di minimizzare l’influenza sulla misura della Pressione Statica, cioè di un delta di pressione fra interno ed esterno del locale già presente prima dell’inizio del Test. Il valore effettivo della ELA sarà dato dalla media fra i due valori ottenuti come sopra descritto.

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Sigillature delle perdite

Nello svolgimento delle prove descritte, si procede alla ricerca delle perdite mediante l’uso di fumo chimico. L’utilizzo del fumogeno comporta l’immissione in ambiente, durante la fase di pressurizzazione, di modeste quantità di fumo, tramite appositi “smoke puffers” (una sorta di pompetta emettitrice di fumo), in prossimità di fessure e probabili punti di perdita, per apprezzare la fuoriuscita del fumo, che consente di individuare anche perdite nascoste (piccole crepe nelle pareti, trafilamenti lungo gli infissi delle vetrate o lungo gli accoppiamenti fra pannelli perimetrali, ecc...). Dopo aver sigillato le perdite viene rieseguito il test.

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